Archive for the '18 – Letras musicales' Category

10
Sep
09

La melomanía.

Al leer y seguir la letra,

oiremos la melodía en nuestro interior.

Va’, pensiero, sull’ali dorate.
Va’, ti posa sui clivi, sui colli,
ove olezzano tepide e molli
l’aure dolci del suolo natal!
Del Giordano le rive saluta,
di Sionne le torri atterrate.
O mia Patria, sì bella e perduta!
O remembranza sì cara e fatal!
Arpa d’or dei fatidici vati,
perché muta dal salice pendi?
Le memorie del petto riaccendi,
ci favella del tempo che fu!
O simile di Solima ai fati,
traggi un suono di crudo lamento;
o t’ispiri il Signore un concento
che ne infonda al patire virtù
———————–

Come notte a sol fulgente,
Come polve in preda al vento,
Sparirai nel gran cimento,
Dio di Belo menzogner.
Tu, d’Abramo Iddio possente,
A pugnar con noi
Con noi discendi;
Ne’ tuoi servi un soffio accendi
Che dia morte allo stranier.
Ne’ tuoi servi un soffio accendi
Che dia morte allo stranier.
Ne’ tuoi servi un soffio accendi
Che dia morte
Che dia morte allo stranier.

———————-

E lucevan le stelle,
e olezzava la terra
stridea l’uscio dell’orto,
e un passo sfiorava l’arena.
Entrava ella, fragrante,
mi cadea fra le braccia.
Oh! dolci baci, o languide carezze,
mentr’io fremente le belle forme discogliea dai veli!
Svani per sempre il sogno mio d’amore…
L’ora e fuggita e muoio disperato!
e muoio disperato!
E non ho amato mai tanto la vita!
tanto la vita!
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Di Provenza il mar, il suol
chi dal cor ti cancello?
chi dal cor ti cancello
Di Provenza il mar, il suol.
Al natio fulgente sol
qual destino ti furo’?
qual destino ti furo’
Al natio fulgente sol.
Oh, rammenta pur nel duol
ch’ivi gioia a te brillo’;
E che pace cola’ sol
su te splendere ancor puo’
E che pace cola’ sol
su te splendere ancor puo’.
Dio mi guidò!
Dio mi guidò!
Ah! il tuo vecchio genitor
tu non sai quanto soffrì!
tu non sai quanto soffrì!
Ah! il tuo vecchio genitor
Te lontano, di squallor
il suo tetto si coprì.
il suo tetto si coprì
Te lontano, di squallor
Ma se alfin ti trovo ancor,
se in me speme non fallì,
Se la voce dell’onor
in te appien non ammutì,
Ma se alfin ti trovo ancor,
se in me speme non fallì
Dio m’esaudi’!
Dio m’esaudi’!